La Moda tace, del resto è meglio tacere in assenza di prodotto e argomenti dei quali parlare concretamente. In compenso parlano ininterrottamente giornalisti(o presunti tali), neofiti artisti del bello, cospiratori, modelle voltatesi alle esibizioni casalinghe, non sempre raffinate.

Non è dunque facile barcamenarsi e tenere vivo l’interesse poetico e concreto per il settore che necessita più di qualunque altro un processo di rielaborazione creativa e coordinazione. A questo, sembra aver pensato Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci, dopo settimane di silenzio, sparigliando le carte in tavola e lanciando un chiaro messaggio.

Lo scorso weekend il marchio fiorentino ha pubblicato una serie di messaggi dal titolo “Appunti di Silenzio”, formulati da Michele dal 29 marzo al 16 maggio, dettando le tavole della legge per un nuovo corso della moda. Nessun abbandono del sistema delle fashion week ma un ripensamento dei tempi, e quale migliore occasione per cambiare il sistema, se non questa di calma(apparente).

Il messaggio non è che Gucci d’ora in avanti farà a proprio modo, ma prova ad infrangere le regole di un sistema vincolato da cadenze e calendari, nel nome della Moda. 

Le sfilate ci saranno ancora, momento fondamentale di condivisione e confronto. Basta semplicemente rivedere le tempistiche. Per Michele la velocità di produzione rischia di soffocare la creatività. Fare solo due sfilate all’anno per ogni linea, anziché cinque, abbandonando il rito stanco della stagionalità e degli show rapidi, diventati oramai anacronistici, nel senso che non rispondono quasi più al tempo che avrebbero dovuto indicare. Niente collezioni satellite, una sezione gender fluid pensata per il mercato online e più permanenza nei negozi. Rivisione complessiva insomma, in accordo col CEO del brand Marco Bizzarri.

Rallentare significa creare senso e dare maggior valore a ciò che si era quasi del tutto perso.

Quindi per il marchio di Kering nessuna sfilata a settembre, probabilmente vedremo la collezione ad ottobre, ma a luglio avremo l‘Epilogo, il completamento dello show di febbraio, cioè la Cruise 2021 che avrebbe dovuto sfilare proprio in questi giorni. La collezione, che vedrà i dipendenti della maison sfilare al posto dei modelli, chiuderà il cerchio ponendo le basi per la nuova Moda.

La moda cambierà look, il sistema si coprirà di un’aura slow e creativa. Sarà dunque un ritorno ai vecchi schemi dimenticati e al bello vero, all’arte e alla magia, senza se e senza ma.

Sarà. O forse no?

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