Armadio, armadio delle mie brame, dove piazzo gli indumenti dei quali non so che fare?

Retorica ma non troppo, la questione tocca la grande maggioranza delle donne, a prescindere dall’età, cultura, background o paese di provenienza.

Proprio per far fronte a questo dilemma, il proposito di un gruppo di giovani imprenditori spagnoli diventa un piano concreto: mettere sul web capi inutilizzati ma in ottimo stato della fidanzata di uno di loro. 

Ciò che nel 2015 era un piccolo progetto avviato per caso, diventa dopo 4 anni programma leader nel mercato dell’abbigliamento di seconda mano in Europa, con un fatturato da milioni di euro e un organico di 50 persone, nonché una crescita pari al 150% registrata a chiusura 2018.

Nel primo anno di vita, i fondatori della startup hanno ottenuto il secondo posto nel Contest organizzato da uno dei più importanti acceleratori di startup ad oggi, Seedrocket. Poco dopo, Micolet è diventata una della aziende selezionate da Google per il suo mentoring. Micolet opera oggi in Spagna, paese nativo, Francia, Portogallo, Regno Unito, Italia e Germania e a breve entrerà nei mercati polacco e olandese, raggiungendo così 8 paesi europei per un settore in continua espansione.

Sviluppo, sostenibilità, tendenze possono coesistere e Micolet si fa portavoce di tale relazione, impegnandosi nella vendita e promozione di una moda veloce, semplice, sicura, di tendenza, che strizza l’occhio all’ambiente. Pilastro fondamentale della strategia aziendale è l’economia circolare, con la quale si risparmiano mensilmente più di 1700 kg di CO2 in cambio di circa 30.000 capi venduti. La vendita di seconda mano riduce infatti la quantità di rifiuti e l’uso di risorse. La strategia prevede l’analisi di ciascun indumento, lo studio e la valutazione dello stato di usura. Nel caso in cui il capo non fosse adatto alla vendita, verrebbe girato a una delle ONG con le quali l’azienda collabora. L’obiettivo primario è vendere nel più breve tempo possibile al prezzo più competitivo: Micolet ha in questo modo raggiunto gli oltre 800.000 utenti in Spagna e oltre 200.000 nelle altre zone coperte che crescono con un ritmo pari a 50.000 mensili.

Oggi importanti marchi di fast fashion(primi tra tutti H&M e Other Stories…) e maison di moda sposano la seconda vita dei loro stessi articoli, a prova del fatto che acquisti responsabili e sostenibili seppur fashionisti sono possibili e concreti.

Ultima fresca e curiosa idea è proporre l’armadio di figure influenti di settore(ma anche personaggi pubblici con grande seguito) agli utenti di Micolet. Amiche che si avvicinano al progetto e collaborano con l’azienda dalla Spagna, come da ogni paese in cui il portale web sia disponibile.

Del resto, molti professionisti di moda soffrono nel vedere accumularsi di stagione in stagione capi e accessori(griffati e non) nei propri armadi.

Ed io ero una di queste.

Adesso, grazie a Micolet, il ciclo vitale del mio guardaroba, con pezzi ai quali mi sento emotivamente e professionalmente legata, non si esaurirà ma arricchirà lo stile di altre persone, guadagnano nuove brillanti vite.

 

https://www.micolet.it/armadio/lovemetrendly?utm_medium=wardrobe&utm_source=micolet&utm_campaign=lovemetrendly https://bit.ly/3egzpup

 

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