La direttrice creativa e il Ceo della maison annunciano, in un collegamento da Parigi in web conference con 600 giornalisti, che il 22 luglio andrà in scena la sfilata Dior Cruise in piazza del Duomo a Lecce.

Nessun giro di parole per Maria Grazia Chiuri e Pietro Beccari, solo concretezza, ottimismo e riflessioni post pandemia alla luce delle quali un sistema talmente complesso e importante non può fermarsi. Confermata inoltre la presenza di Dior alle fashion week del prossimo autunno.

Felicissima Chiuri che aveva scelto Lecce nei mesi scorsi per la Cruise che avrebbe dovuto sfilare a maggio. L’inno alla Puglia di Dior si terrà il 22 luglio alle 21 davanti alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, quadro bianco e spumoso del più bel barocco del sud. Un evento senza pubblico, in totale sicurezza come da specifiche disposizioni normative, ammessi solo coloro che hanno lavorato alla collezione e pochi familiari, ma trasmessa online in tutto il mondo.

“Lo show supporta la regione Puglia e le attività artigianali”, racconta la direttrice creativa(il cui padre ha tra l’altro origini pugliesi). “Abbiamo coinvolto musicisti, ceramisti, tessitori, elettricisti, tutti entusiasti di lavorare con noi di Dior”. La collezione è dedicata alla pizzica, la danza popolare che affonda le sue radici nei miti e nei culti dionisiaci.

La collezione Cruise 2021, nata da un miracolo visto le condizioni con cui è stata realizzata, è un progetto di solidarietà, fratellanza, ottimismo, lavoro. Un progetto in cui la cultura del lavoro manuale dell’artigianato si fonde con quella dell’arte. La lavorazione ha permesso di esplorare i valori iconici di Dior e di riscoprire tecniche antiche di ricamo, come il tombolo. Si celebreranno la ricchezza e la pluralità della regione: valore e sostegno ai craft local in un mondo globale, prerogativa di Chiuri da sempre. 

L’evento insomma si annuncia opus ricco di sfaccettature, in una cornice perfetta  per le sofisticherie Dior e lo spirito da madame moderna che la maison propone a una donna che si veste da bambola ma sceglie e compra gli abiti da sola.

La moda, anche se a distanza, ha bisogno di far sognare, perpetuare e reinventare la passione creativa: emozione allo stato puro e niente è più emozionante di uno show dal vivo. 

 

 

 

 

 

 

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